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La cappella del SS. Crocifisso

Guardando San Pietro al Tanagro dalla pianura, alzando lo sguardo verso i monti, spicca all’occhio una cappella ubicata su un alto cocuzzolo. La veduta è particolarmente suggestiva di notte, quando tutta illuminata e immersa nel buio della montagna, sembra sospesa nel vuoto come una stella che veglia sul paese.

La chiesetta si trova a circa 750 metri sul livello del mare, dove fu costruita nel 1899 sulla sommità del monte Ausiliatrice, da allora in poi denominato monte del Crocifisso.

La costruzione fu voluta con molta fede e realizzata con molta fatica dai sanpetresi, i quali prelevarono e squadrarono in sito le pietre, data l’assenza di una strada di accesso al luogo che avrebbe consentito il trasporto fino in cima del materiale.

Tuttora la vetta del monte si raggiunge solo a piedi attraverso un aspro sentiero, il che rende il pellegrinaggio particolarmente intenso, data altresì la natura alta e scoscesa del paesaggio.

La volontà di edificare la cappella e di istituire la festa del SS. Crocifisso scaturì con forza dagli abitanti di San Pietro al Tanagro, spronati dal giovane sacerdote don Giuseppe Procaccio, in ragione della grande devozione che nutrivano verso questo culto, così come gli altri abitanti del Vallo di Diano. Nel corso dell’Ottocento, infatti, molto diffuso era il pellegrinaggio verso Brienza nella vicina Val d’Agri in onore del Crocifisso e dell’Addolorata.

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